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Dott. M. CELI - Federazione
Speleologica Veneta, Commissione Scientifica
Università degli Studi di Padova. Dipartimento di Geografia. Via del
Santo. 26
PADOVA
5. Conclusioni propositive
Arch. dott. C. STEFANI - Gruppo Speleologico SetteComuni.Dalle considerazioni e valutazioni illustrate nei precedenti
paragrafi, risulta che la realizzazione dì una discarica controllata
per RSU sull'Altopiano, non è compatibile con le caratteristiche
idrogeologiche e con le risorse del territorio.
Questo sopratutto perché le seppure avanzate tecnologie esistenti,
non garantiscono comunque la tutela della risorsa acqua, così
importante sia per gli abitanti dell'Altopiano che per la
maggioranza della Regione Veneto.
É importante ricordare tra l'altro che nella legislazione di un
Paese a
noi vicino quale l'Austria, un territorio così fragile dal punto di vista ambientale, sarebbe escluso
preventivamente da ogni Piano per la localizzazione di impianti di
smaltimento come una discarica.
D'altra parte, ì rifiuti prodotti sull'Altopiano devono essere
smaltiti ed è a questo proposito che è bene ricordare che la
discarica controllata non è né l'unico sistema esistente per tale
scopo, né l'unico previsto dalla legislazione in materia.
Tenendo conto delle caratteristiche geografiche, sociali ed
economiche dell'Altopiano, si ritiene che il sistema più adatto, sul
quale porre la maggiore attenzione, sia quello della raccolta
differenziata alla fonte di materiale organico o putrescibile ed
inorganico o imputrescibile.
Tale sistema, misconosciuto o male applicato in Italia, ma diffuso
con successo in altri Paesi quali Francia e Germania, è facilmente
applicabile in quanto la raccolta si svolge a due vie, ossia
semplificando la divisione alla fonte in due soli tipi di rifiuti.
Questo sistema comporta in sintesi:
una maggiore comodità per le famiglie (due soli contenitori al
posto di numerosi sacchetti o scatoIoni contenenti r vari tipi di
materiali);
una
maggiore sicurezza rispetto alla divisione dei materiali
(attualmente solo le famiglie più volenterose e sensibili attuano la
raccolta differenziata);
un certo risparmio ambientale
(i cassonetti specifici per carta, vetro, plastica, medicinali
scaduti, pile, ecc. sono spesso collocati alla rinfusa, venendo così
a costituire un elemento di degrado per l'ambiente urbano oltre che
un costo);
minori problemi per la raccolta in quanto si tratta di due soli
tipi di contenitori.
Per quanto concerne la seconda fase, ossia il deposito dei rifiuti,
i prodotti organici ed inorganici vengono trattati separatamente. Il
prodotto organico può essere trattato in diversi modi a seconda del
risultato che si vuole ottenere. Nel caso specifico dell'Altopiano
si potrebbe ottenere biogas da introdurre nella rete del Metano
oppure del compost pulito mediante putrefazione a pressione per
concimare i terreni.
Il trattamento dei prodotto inorganico necessita
di una piattaforma di differenziazione dove i vari materiali vengono
suddivisi per poi essere riciclati.
L'Altopiano diventerebbe solo un sito di
stoccaggio temporaneo di ridotte quantità materiali inorganici che
verranno regolarmente inviati in pianura a ditte specializzate nel
riciclaggio dei singoli materiali.
Per mettere in atto questo sistema esistono anche
dei contributi regionali previsti dalla L.R.31 del 23/4/90 e
successive " Contributi agli Enti Locali per l'attuazione di
iniziative concernenti la raccolta differenziata di rifiuti".
I vantaggi che comporta tale sistema di
smaltimento sono numerosi e rivestono sia carattere ambientale che
economico diretto e indiretto.
Per quanto riguarda in particolare l'Altopiano
dei 7 Comuni. i vantaggi più importanti sono illustrati di seguito
in forma sintetica.
La
discarica, oltre a costituire una sorta di " bomba ecologica", i cui
effetti potrebbero manifestarsi tanto a lungo quanto a breve
termine, rappresenta un problema che si ripropone inevitabilmente
nel tempo. Attualmente si cerca il sito per una nuova discarica in
quanto quella attiva sta per esaurirsi. Allo stesso modo, tra 8-10
anni. dovrà essere trovato un ulteriore sito e così ancora e ancora,
aumentando a dismisura il pericolo di inquinamento che peraltro già
esiste adesso.
L'attuazione
di un sistema di smaltimento alternativo comporta, rispetto alla "
risorsa acqua", un ritorno economico non monetizzabile, ma
fondamentale, Si pone l'accento ancora una volta sul fatto che l'Oliero
è una delle sorgenti carsiche più importanti d'Europa e che il
bacino idrico dell'Alto Vicentino (bacino idrico di Dueville) è il
primo in Italia per importanza idrica civile, fornendo acqua a circa
3/4 degli abitanti del Veneto. Finché questo è possibile non si
pensa a monetizzare tale indispensabile risorsa, ma quando verrebbe
a costare l'approvvigionamento di acqua mediante autobotti o simili
per migliaia di persone del Veneto, il giorno in cui la risorsa
naturale risultasse inquinata?
Un
ulteriore vantaggio è costituito dal recupero reale dei RSU. Per
quanto riguarda l'inorganico, in certi casi il mercato è ancora da
creare anche a causa di una legislazione carente. Per l'organico
invece, si ritiene che l'Altopiano costituisca un territorio ideale
dove creare un nuovo mercato. Non è comunque di secondaria
importanza il fatto che l'Ente Locale sia tenuto per legge ad
attivare delle iniziative atte a sensibilizzare l'opinione pubblica
al fine di ridurre la produzione di RSU.
Infine,
ma non meno importante, una riflessione circa la vocazione turistica
dell'Altopiano. Una prima considerazione, la più immediata, è che
proprio nel momento in cui si cercano i modi per rilanciare il
turismo in queste zone, venga indicata una possibile localizzazione
in un'area molto interessata da flussi turistici sia nella stagione
estiva che in quella invernale. Una considerazione di carattere più
generale riguarda invece il riflesso che potrebbe avere l'attuazione
di sistemi alternativi sull'immagine dell'Altopiano dal punto di
vista turistico. Poiché la sensibilità nei confronti delle
problematiche ambientali è sempre più grandi tra la popolazione e
quindi anche tra i frequentatori attuali e potenziali, si pensi a
quale vantaggio, di prestigio ed economico, deriverebbe
all'Altopiano dall'essere una sorta di leader nel recupero
ambientale.
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