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Dott. M. CELI - Federazione
Speleologica Veneta, Commissione Scientifica
Università degli Studi di Padova. Dipartimento di Geografia. Via del
Santo. 26
PADOVA
3.2 La vulnerabilità dei sistemi carsici all'inquinamento, i meccanismi e le fonti di inquinamento
Come risulta da quanto esposto per l'Altopiano di Asiago, che
possiamo considerare come un modello generale, un sistema carsico
rappresenta una grande risorsa dal punto di vista idrico. Le acque
meteoriche convogliate verso il basso costituiscono un grande
serbatoio, chiamato acquifero carsico, il cui tappo sono le
sorgenti. Gli acquiferi carsici rivestono perciò una notevole
importanza sia dal punto di vista scientifico-esplorativo, sia da
quello più strettamente legato alla politica e alla pianificazione
delle risorse idriche sotterranee. La loro importanza in Italia è
sottolineata dalla continua crescita del fabbisogno di fonti idriche
cospicue e di buona qualità (Vigna e Pavia 1989). Ricordiamo che
molte delle falde di pianura nel Veneto sono spesso irrimediabilmente degradate, in particolare per la presenza di
metalli pesanti. pesticidi e batteri.
Gli acquiferi carsici sono tuttavia per le loro particolari
caratteristiche molto vulnerabili all'inquinamento. Se da un lato
le loro acque sono tutt'oggi ancora di discreta qualità per il fatto
che il bacino di alimentazione è in zone montane, con conseguente
minor grado di antropizzazione, è pur vero che l'ampliamento dell'ecumene porta alla conquista da parte dell'uomo anche di quegli
spazi che possono essere sfruttati in modo alternativo. ad esempio
con il turismo. Tali acquiferi oggi sono così sempre più soggetti a
rischi di contaminazione sia per cause accidentali che permanenti.
Lo stato delle acque sotterranee dipende strettamente dalle
condizioni nel bacino di alimentazione.
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Per inquinamento delle acque sotterranee si
intende una modifica delle caratteristiche chimico-fisico-biologiche delle acque di falda, che ne
condiziona i possibili usi (Zavatti 1982). La contaminazione può
essere diretta, provenendo direttamente dalla superficie
topografica o indiretta, dovuta cioè all'infiltrazione di acque
dì scorrimento superficiale inquinate.
Le fonti di inquinamento di origine antropica
si possono così sintetizzare:
fonti
di origine domestica o civile in genere;
fonti
di origine zootecnica;
fonti
di origine agricola;
fonti
di origine industriale;
discariche
di rifiuti solidi urbani e industriali;
fonti
da traffico veicolare.
Visto il contesto di questo lavoro si punterà
l'attenzione principalmente sulle discariche RSU e si rimanda
per le altre fonti allo schema della fig. 2 che mostra le
dinamiche e le vie degli inquinanti e a "Inquinamento degli
acquiferi carsici di Vigna e Pavia, 1989". |
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