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Istituto Superiore di Sanità Acque di falda: stato dell'arte delle conoscenze in Italia. A cura di Laura Volterra e Francesca Anna Aulicino 1999, ii, 193 p.
Rapporti ISTISAN 99132
In considerazione dei fenomeni sempre più frequenti di
contaminazione delle acque destinate al consumo umano, molte delle
quali, in Italia, derivate da falde, si sente la necessità di
approfondire la conoscenza della qualità della risorsa idrica
all'origine, conoscenza caratterizzata da una grande carenza. e settorialità. Poiché questo è un argomento che interessa tutto il
territorio nazionale è stato impiantato un progetto di ricerca
dell'Istituto Superiore di Sanità sulle acque di falda che prevede
la partecipazione di unità periferiche diversamente rappresentate e
distribuite in varie realtà geografiche. Sono inclusi alcuni
contributi presentati durante un workshop organizzato dall'Istituto
Superiore di Sanità (26-27 ottobre1998) in cui sono state
considerate le più diverse problematiche (microbiologiche,
biologiche, chimiche, geologiche, etc.) connesse alle acque di
falda.
Istituto Superiore di Sanità
Groundwaters: state of the art of the knowledge in Italy. Edited by
Laura Volterra and Francesca Anna Aulicino 1999, ii, 193 p. Rapporti
ISTISAN 99/32
In Italy, most of the distributed potable waters are of underground
origin. Pollution phenomena affecting more and more drinking waters
cannot be approached without considering water source quality.
Groundwaters are characterized by a lack of know-how too often
limited to specifl flelds. Considering the relevance of this topic
at national level the Istituto Superiore di Sanità (Italian National
Health Institute) launched a research project on groundwater: new
indicators of quality and sanitary risk. Some papers presented
during a workshop on groundwaters held at the Istituto Superiore di
Sanità(October 26-27,1998) are presented. Microbiological,
biological, chemical, geological, etc. aspects of groundwaters were
debated during this workshop.
Introduzione
Il presente rapporto compendia gli argomenti trattati nel corso del
workshop che si è tenuto a Roma, presso l'Istituto Superiore di
Sanità, il 26-27 ottobre 1998, dal titolo "La contaminazione
microbiologica degli ambienti idrici e le fonti di contaminazione:
aspetti igienico-sanitari (Programma ISS-Acque di falda: "Le acque
di falda: nuovi indicatori di qualità e rischio sanitario").
Le risorse idriche profonde che dovrebbero essere naturalmente
protette e incontaminate, sono sempre più minacciate dall'estensiva
e, spesso, non programmata utilizzazione del suolo. La tipologia
della maggior parte delle risorse idriche sotterranee italiane,
direttamente ricaricate dalle acque meteoriche, rende inattuabile la
definizione puramente geometrica delle aree di salvaguardia. A volte
anche le zone di tutela assoluta e di rispetto sono parzialmente
violate dalla crescita non programmata della urbanizzazione, delle
reti viarie e di insedimenti produttivi primari e secondari. La
inconsulta perforazione dei suoli determina anastomosi tra vene di
diversa profondità nonchè pericolose commistioni con acque di
scarico. Tra le cause di disturbo bisogna includere anche la libera
pastorizia o ad un eccesso di vita selvatica. Tutto cio incide
pesantemente su quantità e qualità delle acque di falda.
La contaminazione delle risorse idriche profonde si traduce in una
diffusione di contaminanti di natura chimica e biologica con
conseguenze negative per gli equilibri ambientali e per la salute
della popolazione. Spesso le modificazioni di questi equilibri si
verificano dilazionati nel tempo. Ciò favorisce una spensierata
sottovalutazione del futuro impatto di ogni azione presente, essendo
l'attenzione umana maggiormente ..sensibile al verificarsi di
episodi acuti in cui, cause ed effetti, sono facilmente correlabili
per essere tra loro temporalmente prossimi.
A fronte dei numerosi e routinari controlli eseguiti sulle acque
condottate, l'accertamento della qualità delle risorse idriche
all'origine è più trascurata. Il motivo di ciò deriva dalla
convinzione che le acque di falda sono naturalmente protette dalla
contaminazione grazie all'azione di filtro meccanico, fisico,
chimico e biologico esercitato dal suolo. Inoltre il possesso di
tecnologie porta sempre più a delegare la eventuale rettifica
sanitaria delle acque alla sussidiarietà di processi di
potabilizzazione. Ma ogni azione comporta vantaggi e svantaggi. Per
troppo tempo non si sono tenuti in conto. i possibili peggioramenti
dovuti ad impurezze o a sottoprodotti di reazione connessi
all'introduzione di additivi chimici. Sarebbe auspicabile conservare
la qualità "naturale" delle acque sotterranee, trattarle il meno
possibile e disporre di marcatori della loro costanza quantitativa e
qualitativa. Il fatto è che nel settore specifico delle acque di
falda, più che in altri ambienti idrici queste conoscenze sono
carenti: e frequente che non si sappia quali siano i parametri
indicatori da controllare, quando ricercarti e come indagarli. In
questo settore la stabilità ambientale è legata alla sicurezza
igienica e quindi alla prevenzione del rischio sanitario.
I controlli dell'acqua distribuita, essenziali per prevenire la
diffusione di agenti eziologici di patologie idrodiffuse, potrebbero
avvalersi utilmente della conoscenza della qualità dell'acqua
all'origine con vantaggio non solo per l'aspetto sanitario, ma anche
per quello ingegneristico e gestionale. Ad esempio non è
consigliabile, in presenza di un giacimento idrico in cui albergano
ferrobatteri, la mescolanza con un'acqua dì origine superficiale
naturalmente più ricca di sostanze organiche assimilabili. Questa
operazione può agire come fattore promuovente di iperproliferazioni
microbiche i cui effetti, che in ambito strutturale e gestionale
possono avere gravi conseguenze economiche, a volte si estendono al
comparto igienico-sanitario. Il solo accertamento dell'assenza di
contaminazione fecale in un'acqua alla scaturigine non assicura
quindi che non vi sia un possibile successivo scadimento dell'acqua
condottata, che potrebbe anche essere imputabile a forme autoctone
in grado di colonizzare le reti di distribuzione. Gli effetti di un
tale deterioramento sono più subdoli perché procrastinati nel tempo.
Il controllo integrato delle sorgenti e delle acque di rete
rappresenta la politica migliore di salvaguardia per la prevenzione
di malattie e per la conservazione delle risorse.
I temi che sono stati sviluppati nel workshop con riferimento alle
acque sotterranee hanno riguardato aspetti bibliografici,
gestionali, microbiologici, biologici, chimici, geologici,
modellistici in armonia con la multidisciplinarieta contenuta nel
programma ISS "Le acque di falda: nuovi indicatori di qualità e
rischio sanitario" e nella consapevolezza che lo studio e la
gestione del territorio hanno bisogno di una visione globale.
Il workshop ha rappresentato un momento aggregante non solo dì
quanti hanno aderito al progetto ISS, ma anche di coloro che in
Italia si sono occupati o continuano ad interessarsi di questa
topica. Le relazioni, che costituiscono questo rapporto e che sono
state discusse nel corso dell'incontro, rappresentano il nocciolo di
un forum che si sta sviluppando a livello nazionale su questo tema
specifico.
L. Volterra e F.A. Aulicino
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