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H2O bene indispensabile
L'acqua è l'elemento indispensabile e insostituibile per
l'esistenza di tutte le creature viventi. È condizione per ogni
insediamento umano, dominio della ricerca scientifica,
dell'ingegno e dell'ispirazione artistica. È una risorsa che sta
acquisendo un valore sempre maggiore nel mondo a causa della
carenza in quantità e qualità, tanto da essere ormai chiamata
"il petrolio del terzo millennio". |
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L'acqua e il territorio
L'Altopiano dei Sette Comuni è un massiccio carsico ricco di
cavità sotterranee, dal quale fuoriesce la più copiosa sorgente
valchiusana d'Europa ovvero l'Oliero. Alla carenza di
circolazione. idrica superficiale si contrappone un'imponente
circolazione sotterranea e pertanto ambiente e paesaggio sono
caratterizzati da innumerevoli forme di carsismo sia
superficiale che profondo. |
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L'acqua e la vita
Vivere in un territorio carsico al contempo ricco di piovosità,
ma carente di copiose sorgenti perenni, ha fatto sì che gli
abitanti abbiano realizzato nel corso dei secoli innumerevoli
sistemi e manufatti per trattenere in superficie l'acqua ci
disposizione per i vari fabbisogni. |
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L'acqua e il lavoro
Le particolari condizioni climatiche ed economiche hanno
favorito il diffondersi di diversi mestieri legati all'acqua,
alla neve, al ghiaccio. Come nel resto dell'arco alpino, sin dal
Medioevo si è diffuso l'uso dell'energia idraulica ottenuta
sfruttando i pochi corsi d'acqua perenne, dando luogo a numerose
attività sia industriali che legate al fabbisogno familiare. |
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L'acqua e il divertimento Nelle "forme' di ghiaccio e neve, I'acqua dà vita alle attività
e ai divertimenti invernali: giochi, sports, discipline
agonistiche quali lo sci da fondo, discesa e salto, pattinaggio
e hockey su ghiaccio. La nascita e lo sviluppo del turismo
invernale attraverso la storia della comunicazione promozionale
turistica altopianese. |
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L'acqua e i luoghi
delle creature fantastiche
L'Altopiano, abitato fin dal Medioevo da popolazioni provenienti
dal Nord, è ricco di leggende e creature fantastiche
riconducibili alle saghe nordiche. Caverne, voragini, valli
rocciose, sorgenti e laghetti con la preziosa acqua, sono i
luoghi misteriosi e suggestivi dove si svolgono queste storie,
spesso conosciuti ancor oggi con gli antichi toponimi cimbri. |
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L'acqua e la guerra
Un aspetto poco conosciuto della Prima Guerra Mondiale riguarda
l'approvvigionamento d'acqua per le truppe e gli animali da soma
presenti sul fronte altopianese. Per non morir di sete ancor
prima che in battaglia, sia l'esercito italiano che quello
austrungarico realizzarono grandi opere idrauliche dalle
sorgenti fin alle trincee più lontane. |
| Il
percorso didattico
"Esplora
l'Anello dell'Acqua seguendo la goccia"
Il percorso ha una lunghezza
di circa 2 km e si snoda tra prati e boschi nei pressi del
Museo.
Il filo conduttore dell'acqua lega tra loro i siti di interesse
naturalistico e storico, raggiungibili seguendo la goccia
segnavia e le tabelle informative:
fenomeni
carsici quali la città di roccia, i campi solcati, le doline e
la cavità sotterranea detta "Buso dei mati";
postazioni
di mitragliatrici della Prima Guerra Mondiale scavate nei massi
calcarei;
manufatti
per la raccolta delle acque meteoriche quali l'antica cisterna
in lastre di pietra, il pozzo e le pozze d'alpeggio;
l'antica
mulattiera comunale chiamata "Prìa dell'acqua" e i toponimi
cimbri relativi all'acqua.
Percorrendo l'antica mulattiera "Prìa dell'acqua", si può
proseguire verso la località Clóise per visitare il "bosco
testimone".
L'Anello dell'Acqua è percorribile liberamente seguendo la
goccia segnavia.
Per effettuare visite guidate di gruppo, rivolgersi al Museo
durante gli orari di apertura.
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L'elemento fondativo di ogni
museo è quello di costituire "una struttura organizzata per la
conservazione e la valorizzazione di raccolte di beni culturali,
acquisite, conservate, comunicate per tutti i fini della
fruizione".
Il Museo dell'Acqua è stato ideato dal Gruppo Speleologico
Settecomuni e proposto al Comune di Asiago nel 1998. lavori di
ristrutturazione sono stati portati a termine ad aprile 2009. Il
Museo ha aperto le attività il primo giugno 2009 ed è ancora in
fase di allestimento.
Gli obiettivi generali che il Museo dell'Acqua si propone sono i
seguenti:
esplorare
il tema "acqua" quale filo conduttore che lega tra loro i
molteplici aspetti del rapporto uomo-ambiente;
conservare sia
nella concretezza che nella memoria quanto la presenza e, nel
contempo, la mancanza di questa risorsa hanno influito sulla
storia e sullo sviluppo del territorio altopianese e dei suoi
abitanti;
promuovere
la conservazione e la valorizzazione dei beni legati al rapporto
uomo-acqua in riferimento alla morfologia del territorio, alla
vita, al lavoro, al divertimento e alla tutela della risorsa;
diffondere
la conoscenza della risorsa acqua dal punto di vista
scientifico, storico, sociale, artistico;
promuovere
e diffondere una cultura dell'acqua quale risorsa indispensabile
e bene comune e non come merce.
Orari di
apertura
Orario estivo 2009: da giugno
ad agosto, feriali dalle ore 9 alle ore 12, sabato e domenica
dalle ore 10 alle ore 17. Durante l'anno, scolaresche e gruppi
di almeno 10 persone possono prenotare, in orario di apertura,
visite guidate e attività didattiche.
Dove siamo:
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