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Gli speleologi ripuliscono le grotte usate come discarica
Domenica, 19 Ottobre 2008 - Il Giornale di Vicenza
Lusiana. Cinque quintali di rifiuti ritrovati in due cavità carsiche
Ripulite due grotte sull'Altopiano da materiale e immondizia nella
terza edizione dell'iniziativa “Puliamo il Buio", promossa dalla
Società speleologica italiana in collaborazione con Legambiente.
Le due grotte interessate dalla bonifica fatta dal Gruppo
Speleologico 7 Comuni, con la collaborazione del Gruppo grotte
Trevisiol di Vicenza, del gruppo speleologico Geo di Bassano, dal
Gruppo grotte di Valdagno e del Club speleologico Proteo di Vicenza,
sono state il Buso della Val Sciavina e il Buso della Femmina,
entrambe in comune di Lusiana.
Una ventina di speleologi si sono alternati nella pulizia delle due
grotte, riuscendo a bonificare completamente le due cavità, portando
in superficie oltre 5 quintali di immondizie abbandonate nelle
grotte utilizzate nel passato come discariche abusive. Carcasse di
animali, plastica, elettrodomestici vecchi, addirittura vecchie
tabelle stradali sono stati rinvenuti nelle grotte ripulite.
L'iniziativa ha coinvolto anche gli alunni delle scuole, che hanno
effettuato una pulizia dei boschi circostanti. Il Comune di Lusiana
con Etra si sono incaricati dello smaltimento dei rifiuti portati in
superficie.
«Tra grotte e doline, sono oltre un centinaio i siti che richiedono
una bonifica - spiega Corrado Corradin, presidente del gruppo
altopianese -. Gli acquiferi carsici oggi rappresentano circa il 40%
delle fonti di approvvigionamento idrico, acqua fortemente
minacciata da inquinanti provenienti da discariche abusive. Tra i
tipi di contaminazioni, quelli più preoccupanti sono le pile».
Gerardo Rigoni
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