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«Riaprite l’abisso riempito di scarti di cava di marmo»
Mercoledì, 20 Agosto 2008 - Il Giornale di Vicenza
L’ordinanza. “Sparita” grotta in Altopiano
L'ordinanza della Regione Veneto è perentoria e costituisce una
prima vittoria, una pietra miliare per l'attività di ricerca e
studio del mondo speleologico vicentino e veneto. L'abisso “Rolling
Stones” esplorato dal Gruppo grotte Cai Trevisiol di Vicenza oggi è
totalmente occluso dev'essere riaperto con effetto immediato. La
grotta, localizzata all'interno di una cava di marmo in prossimità
dell'osservatorio astronomico di Asiago, è stata totalmente riempita
di detriti di cava e cancellata dal patrimonio ipogeo veneto.
Scoperto nel 2006, l'abisso Rolling Stones è costituito da una
cavità verticale che si divide in due pozzi rispettivamente di 70 e
90 metri. Gli esploratori, al momento della scoperta, avevano
informato i cavatori sulle caratteristiche morfologiche dell'area
carsica.
Completata l'esplorazione, gli speleologi hanno lasciato la grotta
attrezzata per ulteriori discese (corde ed armi) ed orientato le
ricerche verso altri siti non senza aver messo sull'avviso i
cavatori. Nel successivo sopralluogo gli speleologi del Trevisiol
hanno trovato la cavità ostruita dal materiale di scarto della cava.
Tonnellate e tonnellate di detriti spinti nella grotta al fine di
chiuderla e celarne l'esistenza. Ora la Regione Veneto, che con il
mondo speleologico ha un rapporto di mutua collaborazione per la
gestione del patrimonio ipogeo (oltre 7mila grotte) ha fatto proprie
le istanze degli speleologi obbligando il cavatore ad offrire la
piena disponibilità e collaborazione per poter eseguire i rilievi
ambientali della cavità carsica.
L'ordinanza di sospensione lavori della cava porta la data 27
ottobre 2007 ma l'invio per opportuna conoscenza alle parti è del 17
giugno 2008. Ora si passa all'azione: spetta all'Ufficio tecnico del
Comune di Asiago stabilire i tempi ed i modi affinché la ditta
titolare dell'appalto di cava proceda con i lavori di disgaggio sino
a riportare la grotta allo stato originario. È un primo passo, una
vittoria non da poco per il mondo della speleologia e per coloro che
si battono per la tutela dell'ambiente. Solo nel territorio
vicentino infatti sono diverse centinaia la cavità trasformate in
discariche, a volte col beneplacito di enti pubblici. Caso eclatante
la voragine Valmarana sui Berici, quasi 100 metri di abisso, oggi
inesistente: il Comune di Altavilla l'ha totalmente riempita di
rifiuti e coperta con uno strato di terra, e oggi sembra una linda
collinetta salvo che l'area di Sant'Agostino fa da collettore dei
reflui di 10 anni di scarichi abusivi sotterranei (la grotta era
interessata da circolazione idrica).
Finalmente le istituzioni preposte si muovono nella direzione giusta
ossia nella tutela ambientale nella speranza che, una volta riaperto
l'abisso Rolling Stones, poi all'interno non si debbano trovare
sgradite sorprese.
Giancarlo Marchetto
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