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La grotta della Speluga ripulita dagli speleologi
Martedì, 14 Novembre 2006 - Il Giornale
di Vicenza
Caltrano. Era stata riempita di immondizie
Quattro gruppi speleologici, il "G.Trevisiol" del Cai Vicenza,
il Settecomuni di ASIAGO, il Geo del Cai di Bassano del Grappa ed il
"Proteo" di Vicenza, hanno provveduto a ripulire dalla massa dei
rifiuti abusivamente scaricati negli anni dentro "Speluga dei Fondi"
cavità naturale profonda una ventina di metri presente sulle
montagne comunali a fianco della rotabile che da malga Fondi porta a
Cima Fonte.
L'operazione, durata un'intero week-end e denominata "Puliamo il
buio", è inserita nella più vasta iniziativa ecologica "Puliamo il
mondo" annulamente promossa in Italia da Legambiente cui, da tempo,
aderisce l'amministrazione comunale anche col coinvolgimento delle
scolaresche.
"Quella di riportare in superficie rifiuti da una grotta -
sottolinea Corrado Corradin presidente del Gruppo Speleologico
Settecomuni - è oggi un'operazione simbolica nel senso che quando
non esisteva una coscienza di tutela, come si sta invece
fortunatamente constatando di questi tempi, grotte e cavità furono
usate per anni come discariche dagli stessi comuni quindi il danno
ambientale c'è già stato. L'operazione è comunque importante sotto
il profilo educativo nei riguardi delle giovani generazioni nei cui
confronti noi speleologi intratteniamo costanti rapporti carattere
formativo".
In quest'ottica ad assistere alla fase preparatoria dei lavoro era
presente una scolaresca della nostra scuola primaria successivamente
accompagnata in un'escursione per conoscere ed apprezzare gli angoli
più significativi della "loro" montagna.
Alcuni sono poi tornati sul posto il giorno dopo coi famigliari per
assistere alla salita in superficie del tanto materiale prelevato dal
fondo della cavità censita nel catasto-grotte della nostra provincia
già da alcune decine di anni. Per asportare le immondizie è quindi
intervenuta la Cooperativa Cias di Schio, si occupa della raccolta
dei rifiuti solidi urbani nei comuni dell'alto vicentino, e che, ben
volentieri, si è associata a questo progetto, unico in provincia ,
sui tre complessivamente condotti in Veneto dall'operazione "Puliamo
il buio" 2006. (a firma di r.a.)
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