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Malga Pastorile: I° collegamento radio ufficiale (senza permesso)
Si era in primavera e precisamente il giorno ..........
Già nel tardo pomeriggio circolavano voci circa una disgrazia
avvenuta a Monte Zebio e precisamente a Malga Pastorile. Giunse
conferma verso le 18,30 e i carabinieri decisero di portarsi sul
posto. Pure Rino si accompagnò a loro con la sua macchina, sulla
quale era installata la T.S.3 Marelli, trasformata in Radio -
Telefono.
Fissammo il primo appuntamento alle 19,15. Corsi a casa e in solaio
montai la MAK 22 aiutato da René e Andrea. Ero però poco tranquillo
scoprendo che la TS3 aveva la batteria scarica, pure la 22 era nelle
stesse condizioni, avendo da pochi giorni preso una solenne lavata
di capo circa la mancanza di permesso.
Alle 19,15 primo collegamento e dopo 5 minuti Rino avvertiva di
trovarsi in località Croce di S. Antonio. Mi avvertiva di
provvedere, avendo trovato un primo ferito sopra un carro da fieno.
Telefonicamente chiamiamo l'Ospedale, che invia subito una
autoambulanza. Alle 19,45 giungeva sul posto e qui mi dava le prime
notizie circa un secondo ferito gravissimo al quale il medico
prestava le prime cure: provvederà immediatamente per l'invio di una
seconda autolettiga. C'era poi un cadavere da rimuovere.
Cercammo il Giudice il quale, sentito all'apparecchio il Maresciallo
che dava tutti i dati informativi circa la salma, dava il nulla osta
per la rimozione della salma.
Rino, che aveva collegato anche le batterie delle macchine, al
termine del colloquio con il Giudice, mi domandava un camioncino per
il trasporto della salma, che mi affrettai ad inviare. Appunto negli
intervalli delle sue richieste udivo le grida del ferito.
Alle 21,30 ci ritrovammo in centro. Avendo finito il nostro compito,
nel frattempo tutto era finito.
Tutto il paese ammirò l'utilità dei collegamenti radio che in simile
frangente fu possibile portare soccorso in brevissimo tempo a dei
feriti e dar modo di rimuovere la salma. Il giorno dopo il
Maresciallo ci ringraziava e ci prometteva tutto il suo appoggio.
Dei quattro della disgrazia, uno morì sul posto, uno all'Ospedale,
il ferito si salvò, il quarto indenne. Particolare pietoso. I morti
erano 2 fratelli: Claudio Regaz
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